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RIQUALIFICAZIONE PIAZZA VITTORIO VENETO A LAVAGNA (GE)
CONCORSO DI IDEE 2025
TEAM DI PROGETTO
ARCHITETTO MARIO FRUSCA
ARCHITETTO FILIPPO CORBELLINI

La proposta architettonica di rigenerazione della piazza Vittorio Veneto e piazza Falcone suggerisce delle soluzioni progettuali finalizzate alla realizzazione di ambienti dediti alla vita pubblica e alla rinascita di luoghi che oggi risultano privi di identità, senza regole, disordinati e quindi assenti da elementi cardini e ordinatori attribuibili al concetto di piazza.
L’intervento vuole rivitalizzare spazi e presagire luoghi in stretta connessione con la vita quotidiana dei cittadini e offrire spazi a supporto sia ad eventi quotidiani che a eventi enogastronomici/culturali. Il progetto, in sintesi, è rappresentato dall’intreccio tra il mercato, il teatro, la quotidianità e da spazi dedicati ai più piccoli.
L’intento è quella di ridisegnare lo spazio urbano attribuendogli funzioni che ne consentano una fruibilità agevole e differenziata, privilegiando usi che si pongano in continuità con il contesto di riferimento entrando in relazione con le aree limitrofe ed instaurando con le stesse una connessione non solo funzionale, ma anche percettiva.
Il collocamento dei percorsi, della copertura a servizio del mercato coperto e degli eventi culinari di cui Lavagna ne ha fatto una tipicità del luogo e della cavea centrale che dialoga con il monumento ai caduti, valorizzano l’ambiente architettonico esistente che delimita la piazza, generando un ambiente gradevolmente fruibile.
È possibile ipotizzare la realizzazione dell’intervento suddividendo l’opera in due fasi; la fase 1 prevedrebbe l’anticipazione della sistemazione di piazza Falcone per avere un approccio graduale anche in ottica di investimento economico. Il coinvolgimento di questo spazio, come opera iniziale, potrebbe essere anche una occasione importante per migliorare, nell’immediato, un’area che oggi risulta anonima e poco utilizzata.

Concept progettuale:
Da una lettura della morfologia storica della città di Lavagna, gli elementi generatori e ordinatori, ai quali intrecciarsi, possono essere individuati nella sequenza di spazi che dal cimitero monumentale vanno al mare attraverso il carruggio storico di via Roma. In questo percorso troviamo in successione: piazza Marconi con la basilica di Santo Stefano e il porticato Brignardello che portava al cimitero, la piazza Vittorio Veneto con l’adiacente piazza Falcone e piazza della Libertà dalla quale la vista e il percorso portano verso il mare, è qui che nasce l’idea di riconoscere degli assi e segni generatori legati al progetto.
All’interno di piazza Vittorio Veneto sono stati individuati tre elementi fondanti: l’asse principale e ordinatore del nuovo impianto, ortogonale al carruggio di via Roma e simmetrico rispetto alla piazza, un asse perpendicolare a quest’ultimo che coinvolge la piazza Falcone in legame ai due volumi esistenti e uno spazio coperto in affinità formale al porticato Brignardello e generatore di aree coperte destinate al mercato quotidiano e alla vita pubblica. Infine, è stata tracciata, una maglia replicabile nel tessuto della città, che permette di disporre gli spazi e le funzioni della piazza e di relazionarsi con gli elementi storici principali.

Descrizione intervento:
Il progetto della piazza contempla la realizzazione di spazi ai quali si possono attribuire e scambiare diverse funzioni.
Tutta l’area, a meno della cavea centrale e della piazza Falcone, è costituita da una pavimentazione, che riprende la maglia geometrica generatrice e che crea un disegno ragionato anche in funzione della presenza dei percorsi di natura principalmente pedonale.
Si prevede la realizzazione di un porticato, sostenuto da una leggera struttura metallica e da una copertura in metallo, dove destinare il mercato giornaliero ed in cui organizzare eventi culinari. Inoltre, queste aree possono essere utilizzate come spazi coperti in ampliamento alle attività esistenti (bar, street food ecc…). Al di sotto della copertura sono stati individuati due punti necessari per il collegamento al parcheggio interrato e a servizio di spazi pubblici e servizi igienici.

Per il disegno dell’area centrale della piazza è stato ipotizzato un modesto spostamento del monumento ai caduti in corrispondenza dell’asse ordinatore perpendicolare al carruggio di via Roma, il quale diventa, insieme alla facciata architettonica del palazzo retrostante, il fronte scena della piazza. Il monumento ai caduti non perde la sua identità assunta precedentemente anzi, viene valorizzata. La pavimentazione in Risseu e prato di questo spazio, funzionale alla attenuazione del calore, è in analogia alla tipologia già presente nella piazza Marconi.
La scena è “occupata” da una fontana che contribuisce alla mitigazione del caldo, e che viene disattivata durante gli spettacoli. Sono previste delle nuove piantumazioni che portano ombra e fresco alla piazza e intorno alle quali sono presenti delle sedute realizzate in cemento architettonico e quindi in continuità con la pavimentazione della piazza.
Il collegamento con la piazza Falcone tramite un filo conduttore, riconoscibile nella pavimentazione, coinvolge questo spazio. La scelta di non demolire o ampliare i due edifici esistenti evita una nuova edificazione, che ridurrebbe la visibilità agli edifici limitrofi esistenti e che di fatto andrebbe ad aggiungere elementi che risulterebbero invasivi rispetto allo stato di fatto. La proposta vuole coinvolgere le attività esistenti e presenti in questi due edifici mediante l’installazione di sedute, tavoli e spazi di gioco per i più piccoli a supporto dell’area anche nelle ore serali. Non è previsto il rifacimento completo di tutta la pavimentazione in quanto ad oggi l’area risulta oggetto di recente sistemazione. All’interno di tutta l’area sono state collocate sedute e tavoli che contribuiscono a vivere gli spazi e valorizzarequindi i percorsi commerciali e che creano un polo di attività sociale offrendo occasioni di aggregazione per levarie classi di età.

I materiali proposti sono ecologici ed ecosostenibili: si prevede una pavimentazione in cemento architettonico composto da elementi riciclati, spazi verdi e drenanti e un sistema di raccolta finalizzato al recupero delle acque meteoriche da destinare all’irrigazione, ai servizi igienici ed ai punti di lavaggio a servizio del mercato.
La scelta delle palme è significativa in quanto non occlude la veduta sulla scena teatrale anzi, la disposizione prospettica, ne enfatizza la vista creando ombre funzionali alla vita della piazza. È stata ipotizzata una proposta di parcheggio interrato di circa 84 posti auto che rispetta l’edificato storico esistente mantenendosi ad una distanza coerente con il profilo dei fabbricati che oggi occupano la piazza. L’accesso avviene mediante rampe collocate al limite della piazza Vittorio Veneto e che sono percorribili, sia in entrata che in uscita, da via Matteotti. Il percorso prevede un senso di marcia che, dalla strada statale 1 via Aurelia, si immette in via Matteotti e prosegue, in uscita, da corso Risorgimento limitando quindi il passaggio delle auto nel centro della città e soprattutto all’interno della piazza Vittorio Veneto. Gli ambulanti invece, avranno un accesso diretto alla piazza, gestito da dissuasori, che gli permette di distribuirsi al di sotto del porticato dedicato al mercato giornaliero. È stata mantenuta la viabilità per accedere al parcheggio privato di Piazza Falcone, regolamentando i flussi mediante l’installazione di dissuasori al fine di evitare un’interruzione tra le due aree e mantenere la sicurezza pedonale.

Conclusioni:
Il mercato è sempre stato per lavagna un posto di tradizione di eventi e di festa; è da questi temi che nasce l’idea di progetto finalizzata a dare una forma e allo stesso tempo vita, alla piazza Vittorio Veneto, creando un mercato coperto, una scena teatrale rappresentata in primis dall’evento simbolo di Lavagna “La Torta dei Fieschi” e spazi che possano ospitare i cittadini e ridare dignità a luoghi dedicati alla vita pubblica che oggi risultano trascurati.

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